Fashion

AltaRoma ed. 2015

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Da poco si è conclusa la XXVI edizione di AltaRoma che, nonostante qualche difficoltà iniziale, è riuscita ad avere un discreto successo. A causa di un problema di risorse finanziarie, c’è stato anche un inaspettato cambio di location – da Borgo Santo Spirito al Museo di Arte Contemporanea MAXXI – che però, a dirla tutta, forse è stato anche un bene. Adriano Franchi, direttore generale di AltaRoma, ha confermato l’obiettivo principale di questa kermesse, puntare sui giovani. “E’ una mission che abbiamo acquisito nel tempo. Siamo identificati dal mainstream internazionale come la patria dei giovani talenti. Roma viene riconosciuta anche dal governo come un tassello importante del sistema di produzione moda per la valorizzazione del made in Italy e si spinge Roma in una direzione sempre più dedicata ai giovani talenti”.

Effettivamente gli appuntamenti in calendario prodotti da AltaRoma erano principalmente dedicati alle “giovani promesse” ed io ho avuto il piacere di partecipare a diversi eventi e sfilate. In particolare, vi parlerò di chi mi ha più colpita.

Iniziamo dal Room Service, contenitore di talenti, giunto alla sua settima edizione che si è riconfermato ospite di una prestigiosa location, il Marriot Grand Hotel di Via Veneto. Numerosi i creativi presenti nelle stanze/atelier di questo splendido hotel, ma tra loro hanno attirato la mia attenzione: Zulfiya Sulton, che crea abiti da sogno con preziosi tessuti della tradizione uzbeka; Vahan Khachatryan, con abiti in neoprene e stampe pazzesche del rinascimento armeno; No Nathalie Ocalan, con borse coloratissime dalle forme divertenti e giochi di trasparenze; Giuliana Mancinelli Bonafaccia, con i suoi favolosi gioielli che utilizzano materiali inusuali e Chez Dédé, con la loro infinita raffinatezza.

Per quanto riguarda invece le sfilate, mi hanno colpita le stampe di Piccione.Piccione, il mondo fiabesco che Daizy Shely ci ha raccontato con i suoi abiti da sogno, l’approccio sperimentale di Quattromani e l’impronta sportiva di Project149. Per concludere, sarò onesta, vi devo dire che purtroppo questa edizione di AltaRoma non mi ha entusiasmata, ma spero che abbia rappresentato per tutti un importante punto di RI-partenza.

#IOSTOCONALTAROMA

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Firma Fabrizia
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